Ti addormenti in treno, scendi al capolinea e quel capolinea è il niente. Lì ci sono due strani tipi che dicono di chiamarsi Nessuno. "Perfetto – pensi - dovevo andare a Faenza e invece sono in mezzo al niente in compagnia di nessuno". Ci sarebbe da ridere, ma il fatto è che in mezzo al niente non c'è niente davvero, il niente è un cielo senza cielo, una nebbia senza nebbia. Eppure, qualcuno arriva e ti parla, ma come può esserci qualcuno dove non c'è nessuno? Non è che quel qualcuno sei sempre tu, ovvero i tuoi pezzi mancanti, quelli che hai sepolto per non soffrire troppo o non soffrire più? Un’occasione per guardare alla nostra esistenza ed alle relazioni che stabiliamo con gli altri attraverso un’ottica nuova, ribaltata e spaesante.
Grazie al protocollo di intesa “Teatralmente - Teatro e Salute Mentale”, sottoscritto da ATER e dagli assessorati regionali alla Cultura, alle Politiche giovanili, alle Politiche per la legalità e alle Politiche per la salute, si è costruito un terreno comune per la valorizzazione del teatro, elemento di benessere psichico e, soprattutto, di crescita individuale e collettiva. Si tratta di una vera e propria stagione teatrale che intende promuovere le compagnie operanti nei diversi Dipartimenti di Salute Mentale della Regione Emilia-Romagna.
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