Il Pifferaio di Hamelin ci ha portati a indagare una storia misteriosa legata a un’antica leggenda che narra di una città, di un’invasione di topi, di un pifferaio e di 130 bambini scomparsi. Ma cosa è successo ai bambini di Hamelin? Con chi sono andati via? Dove si sono diretti? E perché hanno lasciato le loro famiglie?
Quella del Pifferaio di Hamelin è anche una metafora di quei bambini in fuga, scomparsi, evacuati, portati via dalle loro case e dalle loro origini, nel susseguirsi della storia. Lo spettacolo vuole raccontare la storia del Pifferaio mescolando in modo ironico realtà e fiaba, entrando e uscendo dalle vicende narrate, e al tempo stesso vuole parlare dei diritti troppo spesso negati dei bambini e delle bambine.
Grazie al protocollo di intesa “Teatralmente - Teatro e Salute Mentale”, sottoscritto da ATER e dagli assessorati regionali alla Cultura, alle Politiche giovanili, alle Politiche per la legalità e alle Politiche per la salute, si è costruito un terreno comune per la valorizzazione del teatro, elemento di benessere psichico e, soprattutto, di crescita individuale e collettiva. Si tratta di una vera e propria stagione teatrale che intende promuovere le compagnie operanti nei diversi Dipartimenti di Salute Mentale della Regione Emilia-Romagna.
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