Molti studi hanno mostrato lo stretto legame tra condizione socio-economica (generalmente misurata da reddito, livello di educazione o condizione lavorativa) e stato di salute, mostrando come le disparità socio-economiche causino una diseguale distribuzione di salute: il cosiddetto gradiente sociale. Le grandi disparità nello stato di salute sono evidenti sia tra Paesi sia all’interno dello stesso Paese.
Secondo il rapporto OMS sui determinanti sociali della salute (SDOH) la disoccupazione e la precarietà lavorativa hanno evidenziato un impatto notevole sulla salute pubblica ed oggi la condizione è ancora più evidente. Da questo punto di vista, il sistema italiano ha retto, ad oggi, meglio di molti altri Paesi, nonostante la continua contrazione della spesa pubblica. Lo stampo universalistico del Sistema Sanitario Nazionale ha consentito di ridurre l’aumento delle disparità nella salute in relazione alla crisi economica ed alle conseguenti diseguaglianze sociali.
Qual è lo stato di salute del nostro SSN? L’attuale Piano Nazionale della Prevenzione quali investimenti ha ritenuto indispensabili per agire per la Salute ed in particolare per la Salute Mentale?
Possiamo e vogliamo ancora tentare di costruire insieme un mondo più equo e sostenibile?
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