Dodici persone adulte nei banchi di una vecchia aula scolastica: persone ormai trapassate in una sorta di limbo, nel luogo dove essi hanno trascorso i giorni ineffabili dell’infanzia, i giorni che tornano solo nei ricordi, a volte vividi e pieni di energia, a volte stanchi e melanconici, a volte lancinanti come cose irrimediabilmente perdute. Agli attori di Arte e Salute è affidato il compito di portare in scena questa rappresentazione che parla dell’infanzia, di un mondo sepolto nella memoria, che al contempo però si trasforma in un trepidante omaggio alla vita.
Grazie al protocollo di intesa “Teatralmente - Teatro e Salute Mentale”, sottoscritto da ATER e dagli assessorati regionali alla Cultura, alle Politiche giovanili, alle Politiche per la legalità e alle Politiche per la salute, si è costruito un terreno comune per la valorizzazione del teatro, elemento di benessere psichico e, soprattutto, di crescita individuale e collettiva. Si tratta di una vera e propria stagione teatrale che intende promuovere le compagnie operanti nei diversi Dipartimenti di Salute Mentale della Regione Emilia-Romagna.
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