Màt, la Settimana della Salute Mentale di Modena eventi Lunedi

Categoria
manifestazioni
Data
24 Ottobre 2022 09:30
Sito internet

MODENA
Ore 9.30/13.00 - Dibattito
Congresso carnale
A cura di Collettivo Modenese di Parole Ritrovate: Associazione Idee in Circolo, Social Point Progetto di Inclusione Sociale del DSMDP di Modena e Aliante Cooperativa Sociale, Associazione Insieme a Noi ODV, Comunità La Barca, Appartamenti Aliante in collaborazione con Love Giver e Orgoglio Bisessuale Ausl Parma, Lettera 27 APS, Non una di meno, Maddalene Matte
Da sempre in psichiatria è complesso affrontare con la rete di cura temi quali affettività e sessualità: gli effetti collaterali degli psicofarmaci nell’ambito della sfera sessuale, il rapporto con il proprio corpo, l’assenza di privacy nei luoghi di cura, l’autoerotismo, il sesso a pagamento, l’assistente sessuale, il riconoscimento del proprio corpo, la difficoltà degli operatori nel riconoscere e sostenere relazioni tra utenti che nascono in contesti protetti. Da suggestioni nate dal confronto nel collettivo modenese de Le Parole Ritrovate, ascolteremo testimonianze di utenti, famigliari, operatori cittadini, secondo l’approccio del “Fare Assieme” che caratterizza il movimento nazionale “Le parole Ritrovate”. L’obiettivo è aprire confronti, abbattere timori e pregiudizi su tematiche fondamentali nella vita di ognuno di noi, con un approccio che vede il coinvolgimento di tutti e tutte, la valorizzazione dei saperi, il supporto tra pari, la coprogettazione di percorsi di Recovery e maggior benessere.
Lo Spazio Nuovo, Viale IV Novembre 40/B, Modena

Ore 14.30/17.30 - Convegno
Pensare al lavoro al tempo dell’adolescenza – l’IPS: storie di possibilità e trasformazione
A cura di Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche                                                                                                                                  Dopo diversi anni di lavoro, professionisti, operatori e utenti si confrontano sull’implementazione in Italia dell’intervento con metodologia IPS (Individual Placement and Support) sui giovani: giovani preoccupati del mondo che li circonda, che dubitano delle proprie capacità, che la pandemia ha costretto all’isolamento sociale. Sogni, entusiasmo, vitalità si riducono fino quasi a sparire. Al loro posto la paura di essere, di vivere in un mondo che li giudica senza riconoscerli, che avanza richieste ma si dimostra incapace di offrire prospettive adeguate. IPS come modalità per “occuparsi” di loro piuttosto che “preoccuparsene”. L’obiettivo è promuovere la metodologia IPS sia nei confronti degli addetti ai lavori sia della cittadinanza, migliorando le competenze degli operatori rispetto all’applicazione della metodologia sull’utenza giovane.
Lo Spazio Nuovo, Viale IV Novembre 40/B, Modena

Ore 14.00/16.30 - Incontri
Comunità e valore del tempo: punto di raccolta per la rinascita degli oggetti
A cura di Comunità Sottosopra Modena                                                                                                                                                                                           Il valore del tempo descritto attraverso progetti e laboratori tra comunità Sottosopra e Associazione Banca del Tempo a Modena: come si sviluppa la progettazione nella comunità residenziale e con le associazioni del territorio, quali sono le potenzialità della rete territoriale per lo sviluppo delle autonomie, quali i riferimenti valoriali su cui creare progettazione e futuro, quali le barriere e i facilitatori del contesto ambientale inclusivo. Verranno presentati i laboratori artistici, condotti dai maestri d’arte dei Centri di Salute Mentale Paul Harris, Madonnina e Castefranco Emilia incentrati sul recupero degli oggetti a cui si vuole dare una nuova vita. Gli obiettivi sono definire lo sviluppo dell’ambiente di vita nella quale la persona vive condividendo emozioni e formulare una progettazione che tenga conto delle risorse ambientali.
La Tenda, Viale Monte Kosica angolo Viale Molza, Modena

Ore 14.30/16.30 - Incontri
Libera presa di parola
A cura di Aliante Cooperativa Sociale
Storie di 5 utenti degli appartamenti protetti di Vignola, che hanno rimarcato il bisogno di ascolto e confronto in ambito psichiatrico, evidenziando quanto questo sia fondamentale in un percorso di emancipazione da questa istituzione, ma anche nei piccoli aspetti della vita quotidiana. Le storie di queste persone sono state raccolte da Silvia Balestri nell’ambito di un tirocinio di Psicologia Clinica, che nel corso dell’iniziativa, discuterà con gli utenti interessati e gli operatori e operatrici del CSM di Vignola. Lo scopo è restituire potere di ascolto e parola agli utenti rinforzando chi sta ancora dietro le quinte a prendere parola.
Sala Polivalente Officina Progetto Windsor, Strada San Faustino 155, Modena

Ore 16.00/20.00 - Libri, seminari
Prendersi cura “senza calcolo”
A cura di ASP Charitas
Nella prima parte dell’evento viene presentato il testo “Cosa te ne fai di questa storia?” relativo alla storia dell’ASP Charitas dal 1942 al 2022. Si assume che la conoscenza della storia impone agli operatori di esplicitare la cultura che sottende la logica attuale del prendersi cura. Di essa fa parte la nozione di Abilitazione su Base Comunitaria. Una residenza può offrire un contesto di benessere solo in una relazione stretta con il proprio contesto sociale. Molti dei progetti vengono condotti con il contributo competente, generoso e gratuito di persone/associazioni della Comunità. L’obiettivo è mettere in evidenza che alla Comunità appartengono veri e propri capitali di competenze, di progettazioni creative e di disposizioni orientate al Bene Comune. La relazione tra l’organizzazione di una Residenza e la Comunità può essere fonte di innovazioni sostenibili e fruttuose sia per i residenti che per i cittadini del contesto. Inoltre si ritiene che l’evento proposto possa essere generativo di ulteriori rapporti e opportunità.
Chiesa parrocchiale di Gesù Redentore, Viale Leonardo da Vinci 270, Modena

Ore 17.00/19.00 - Incontri
Chi si prende cura di chi cura?
A cura di Società Mutua Assistenza – SMA, con il coinvolgimento di Cooperative del territorio modenese
L’evento approfondisce la tematica della cura a partire da due prospettive: la cura come Care, nella sua condizione di vulnerabilità (condizione che ci accomuna tutti) e la cura come accuratezza. Lo scenario attuale, la mancanza di operatori, le dimissioni e la “fuga” verso la scuola o altre carriere attestano, accanto a tanti altri fattori, la necessità che le risorse umane possano trovare, nelle proprie organizzazioni di appartenenza, non solo occasioni di cura per gli altri, ma anche occasioni di cura di sé. Lo scopo è valorizzare lo sviluppo di competenze trasversali in linea coi nuovi modelli di apprendimento organizzativo, la dimensione solidale del lavoro, sostenere il lavoro anche dal punto di vista valoriale e un modello sostenibile e condiviso di benessere personale e professionale.
Sala Polivalente Officina Progetto Windsor, Strada San Faustino 155, Modena

Ore 17.00 - Libri
Leggere libri sulla salute mentale è utile (e per chi)?
A cura di Michele Razzetti – giornalista
Presentazione del romanzo «Incantato. Dentro gli attacchi di panico» del giornalista torinese Michele Razzetti, dedicato ai disturbi d’ansia e al dolore che possono traghettare nella vita di una persona. «Incantato. Dentro gli attacchi di panico» mostra le difficoltà dell’accettazione. Protagonista del racconto è Lorenzo, un giovane insegnante la cui vita viene stravolta dal disturbo da attacchi di panico. Il libro può diventare un punto di partenza per un confronto sull’editoria sulla salute mentale.
La Tenda, Viale Monte Kosica angolo Viale Molza, Modena

Ore 18.00/19.00 - Incontri, cultura, arte, libri
L’arte tra bocca e cibo. Peso corporeo e peso della parola
A cura di AL3vie                                                                                                                                                                                                               Presentazione del libro “L’arte tra bocca e cibo. Peso corporeo e peso della parola” a cura di Anna Maria Farabbi sulla tematica delicatissima e complessa dei disturbi alimentari che sempre di più, soprattutto in questo momento di forte disagio sociale, riguarda giovani e giovanissimi. Undici artisti e artiste, compresa la curatrice, convergono nella loro differenza identitaria e di ricerca espressiva: pronunciano la loro testimonianza artistica e esistenziale. L’arte fa girare la ruota in un viaggio plurale e al tempo stesso unitario, che entra nei disturbi del comportamento alimentare. Lo scopo è entrare nella tematica dei disturbi alimentari da altri affacci passando attraverso testimonianze personali e artistiche di notevole intensità come quella di Paola Bianchini, filosofa, psicologa e psicoterapeuta, di Marco Pozzi regista cinematografico e Pietro Marchese, scultore e insegnante.
Ore 19.30/20.30 - Incontri
(In)divisibile
A cura di Lavinia Nocelli – giornalista freelance
I DCA provocano conseguenze drammatiche sul corpo e sulla psiche. In alcuni casi, gli effetti sono
manifesti e visibili, in altri sono celati dietro pensieri, condotte e atteggiamenti meno riconoscibili. Partendo dall’esperienze del Centro per i Disturbi Alimentari di Fermo, il reportage fotografico di Lavinia Nocelli prova a raccontare il faticoso percorso terapeutico-riabilitativo che giovani, e non, affrontano nel quotidiano per superare la malattia, e tornare ad appropriarsi della propria vita. Parteciperà il giornalista Filippo Romagnoli, educatore professionale del Centro di Fermo. L’obiettivo è raccontare i disturbi alimentari fuori dai cliché e dagli stereotipi, andando oltre ogni tentativo di spettacolarizzazione. Attraverso una narrazione che muove dal di dentro dell’esperienza umana, capace di mettere al centro la persona e non la malattia.
Lo Spazio Nuovo, Viale IV Novembre 40/B, Modena

Ore 18.00/18.45 - Incontri
Il caregiver familiare: azioni di supporto alle attività di cura familiari
A cura di PUASS – Unità Dimissioni Protette Comune di Modena, Azienda USL Modena Distretto 3                                                                       L’obiettivo dell’incontro è dare informazioni sulla legge regionale rispetto ai diritti e alle consapevolezze dei caregiver familiari, con particolare riferimento ai caregiver dimenticati o che si sentono tali, quali ad esempio i familiari delle persone con disagio mentale. Esistono delle azioni di supporto messe in atto dai servizi, dal volontariato, dal terzo settore per cercare di identificare i caregiver familiari (con legami di sangue ma anche affettivi…) che non sono attenzionati dalla rete dei servizi o che non hanno nella rete dei supporti dedicati, parlando del servizio di psicologia dedicato e dell’attività dell’Informacaregiver.

Ore 21.00 - Libri
Presentazione del libro “Ovunque – esplorazioni cromatiche del mondo queer”
A cura di BeccoGiallo Editore
Ovunque è un viaggio unico, una guida, un diario che racconta il movimento queer da quando ha mosso i primi passi nella storia ad oggi. Ma è anche una speciale esplorazione dentro sé stessə, attraverso tante parti interattive che possono aiutare a conoscersi meglio. Si tratta di un libro inclusivo che invita chi legge a scoprire il mondo nel quale siamo immersə, sia dentro che fuori.
Gli autori Barbara Orlandini e Gianluca Sturmann ne discutono con il Prof. Gian Maria Galeazzi
Laboratorio Aperto Modena, Viale Buon Pastore 43, Modena

BOMPORTO
Ore 21.00/22.30 - Teatro
La Decima Stella
A cura di Compagnia “TEATRO DELLE BENZ” e Centro di Salute Mentale di Castelfranco Emilia
La Decima Stella: punto di partenza o meta finale? Ed è più importante giungere alla meta o il cammino che ci porta ad essa? Quali cambiamenti implicherà il cammino e come arriveremo trasformati alla nostra destinazione? Saprà questo cammino trovare anche delle risposte?
Sono questi gli interrogativi che danno origine allo spettacolo “La Decima Stella” ideato e interpretato dalla Compagnia TEATRO DELLE BENZ – CSM di Castelfranco Emilia. Un percorso dove la leggerezza narrativa tipica delle produzioni di “Teatro delle Benz” si fonde con lo spessore degli interrogativi suscitati. Il Laboratorio e il conseguente spettacolo perseguono il benessere psicofisico dei componenti della compagnia, tutti utenti del CSM di Castelfranco Emilia, integrando così il loro percorso terapeutico.
Teatro Comunale, Via Giuseppe Verdi, Bomporto

 

 

 

 

 

 

 
 

Parliamone Insieme
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Redazione
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Si ringrazia la Regione Emilia-Romagna

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