Ad un secolo dalla trasposizione operistica di Alban Berg e a quasi due dal suo lascito in forma di frammento, la storia del soldato Woyzeck, a sua volta rivisitazione in arte di una delle più grandi promesse stroncate della drammaturgia tedesca, Georg Büchner, rimane di una attualità sconvolgente.
Ma non solo. “Come un rasoio aperto” mostra quanto il potenziale di questa tragica e triste vicenda possa essere proiettata nel futuro. Marina Meinero prende il dramma e lo ricompone, isolandolo dentro al soldato Woyzeck, attraverso un percorso in cui la mente e le sue malattie cancellano completamente i confini del reale, mentre le ombre danzano nei suoi occhi. La musica di Daniele Bisi, rileggendo a sua volta le atmosfere di Berg, affianca questo viaggio nell’oscurità dell’individuo, verso lidi senza tempo.
Regia di Marina Meinero
Musiche originali di Daniele Bisi
con Marco Marzaioli, Viviana Sanfilippo e Daniele Bisi
In collaborazione con GMI (Gioventù Musicale d’Italia, sezione di Modena).
Stagione Temple Theater 2024|2025
A cura di STED
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