Guido Celli gira l'Italia con le sue "performance per voce sola", eventi di poesia fisica e vocale tratti dai suoi poemi pubblicati e inediti. Ha collaborato con diversi artisti. Con Caterpillar porta a teatro la pièce "Era solo un ragazzo (Per una pedagogia dei padri in poema)", con Vito Maria Laforgia i poemi/concerto per viola da gamba e voce "Madre Materno" e "C'è un cielo che vola in cielo, Celeste", con Peppe Leone il poema ritmico "Pietra Madre", con Edoardo Pellegrini la voce in scenografia errante "Le vie dell'errare", con Luca Guidi il poema/canzone "Ci ha detto Rachele", e con Beercock il poema/concerto "La foce verso l'inguine del Mondo", che il 23 febbraio alle 20.30 sarà allo Spazio Nuovo di Modena. È il fondatore della casa editrice Sem Plumas e il responsabile della sezione poetica della rivista "L'Almanacco de La Terra Trema".
«A diciotto anni ho cominciato a fare tante cose. Ho fatto per la prima volta l'amore, mi hanno ricoverato per la prima volta in psichiatria, ho inziato a lavorare e ho iniziato a scrivere», dice. La scrittura, la poesia, la musica e il videomaking diventeranno poi la sua professione.
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