Cresce il ricorso allo psicologo nelle Case di Comunità
In Emilia-Romagna sono 12.296 le persone assistite nel 2025, con un aumento del 22,6% rispetto all'anno precedente. L'identikit? Soprattutto donne con forti reazioni da stress o disturbi di ansia
di Michela Trigari
FERRARA - Cresce il ricorso allo psicologo nelle Case di Comunità in Emilia-Romagna. Sono 12.296 le persone assistite nel 2025, con un aumento del 22,6% rispetto all'anno precedente, 97 gli psicologi impegnati in questo servizio a cui si accede prevalentemente con la richiesta del medico di base, e 54.317 le prestazioni erogate (+30% rispetto al 2024) con una media di 4,9 prestazioni per utente.
La fascia di età più rappresentata è quella 18-34 anni, ma il dato risente della scelta di alcune realtà (come Piacenza e Reggio Emilia) di fornire questo servizio solo ai giovani adulti. Forte ed omogenea la predominanza femminile, che si attesta al 70% circa. Per quanto riguarda le problematiche portate in consultazione, il 44,7% si rivolge allo psicologo di comunità per reazione acuta da stress e per disturbi dell'adattamento, il 21,9% per disturbi d'ansia e fobie, il 18,4% per fattori influenzanti la salute e il ricorso ai servizi sanitari.
Sono stati 4.185, invece, i cittadini raggiunti da risposte fornite dai gruppi di auto mutuo aiuto. I percorsi di consultazione psicologica primaria sono presenti in tutti i 38 Distretti delle Aziende USL. I dati 2025 sono stati presentati a fine settembre a Ferrara all'interno del convegno regionale "Una casa comune. I percorsi della psicologia". La figura dello psicologo di comunità è stata rafforzata con la delibera di giunta regionale di giunta 2185/23 "Linee di indirizzo per l’imlementazione della psicologia nelle Case di Comunità".
Foto di Maximiliano Vich da Pixabay
- Creato il .