Sette nuovi gruppi di lavoro e un periodo di transizione per ridefinire mandato e attività in vista del proprio rinnovo
di Michela Trigari
BOLOGNA - Sette nuovi gruppi di lavoro, molti dei quali si attiveranno dopo l’estate, e un periodo di transizione per ridefinire mandato e attività della Consulta regionale per la salute mentale dell’Emilia-Romagna.
In vista del proprio rinnovo, previsto entro il 2025, la riorganizzazione di questo organismo consultivo comincia da qui. L’obiettivo è quello di allargare la partecipazione e di consolidare il confronto e la discussione.
Si inizia da 7 nuovi gruppi di lavoro: audit sui trattamenti con antipsicotici, pratiche dialogiche, progetto terapeutico riabilitativo individualizzato (già prodotto un primo documento di analisi), salute mentale in carcere, integrazione socio sanitaria e welfare di comunità, la comunicazione nella relazione di cura, disabilità e disturbi del neurosviluppo. Tutti argomenti ritenuti di particolare rilevanza, che la Consulta regionale per la salute mentale ha deciso di approfondire nei prossimi mesi attraverso l’impegno di alcuni dei propri membri.
Sarà poi necessario aggiornare l’elenco dei partecipanti, prevedendo la nomina di un professionista per ogni Dipartimento di Salute mentale-Dipendenze patologiche, del presidente di ciascun CUFO (Comitato utenti familiari e operatori), di un rappresentante della Rete regionale ESP per ogni ambito dipartimentale. Prevista inoltre la partecipazione in Consulta di Rossella Monti, presidente della neo-nata Associazione Italiana Persone Esperte in Supporto tra Pari (AIPESP).
Tra le altre decisioni prese negli ultimi incontri, si segnala la volontà di implementare la trasversalità dei temi trattati nei gruppi di lavoro (salute mentale, dipendenze, autismo, ecc.) e di mantenere alcuni momenti di approfondimento in plenaria su alcune tematiche, considerando che non tutti i gruppi di lavoro riusciranno ad avviarsi quest’anno.