La lotta allo stigma parte dai banchi di scuola
Un'iniziativa rivolta alle terze classi degli istituti superiori, realizzata dall'Unità di Psichiatria di collegamento dell'Ausl di Piacenza in collaborazione con l'associazione Aperta-Mente
di Mirko Melandri
PIACENZA - La lotta allo stigma nei confronti di chi ha problemi di salute mentale parte dai banchi di scuola. A portare avanti quest'iniziativa è l'Unità di Psichiatria di collegamento dell'Ausl di Piacenza in sinergia con Aperta-Mente, un'associazione scaturita da un gruppo di auto mutuo aiuto "che promuove ed organizza iniziative culturali e di sensibilizzazione sui temi del disagio psichico", spiega la presidente Enrica Devoti. “Con utenti e famigliari ci troviamo per raccontare le nostre esperienze o i nostri problemi, e da questi incontri nasce sempre qualcosa di positivo. In cantiere abbiamo anche un progetto con i giovani delle scuole superiori”.
All'interno dell'associazione è presente un'équipe composta da alcuni educatori e da uno psichiatra che opera in collaborazione con l'Unità di Psichiatria di collegamento del Dipartimento di Salute Mentale-Dipendenze Patologiche dell'Ausl di Piacenza e che si occupa di lotta allo stigma nelle scuole superiori del territorio.
“Circa 10 anni fa – dice Federica Arcelloni di Aperta-Mente – è iniziata questa sinergia con il DSM-DP per sensibilizzare gli alunni delle terze classi. Lavoriamo su categorie come emozioni e vissuti, relazioni e contesto, malattia e cura, pregiudizio e lotta allo stigma. Spesso utilizziamo immagini e figure”.
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