Cosa lega un libro per l’infanzia, un giardino e una cassetta della posta? L’esperienza di un familiare e quella dell’associazione A Testa Alta di Ravenna
di Mirko Melandri
RAVENNA - Una favola, un libro e una cassetta della posta in un giardino. Il protagonista comune è Marco Cavallo, simbolo e metafora della liberazione delle persone con disagio psichico dallo stigma della pazzia. Ma partiamo dall’inizio. A Ponte Nuovo, una frazione di Ravenna, dove è situato il Centro di salute mentale, c'è un giardino intitolato a Franco Basaglia in cui, al centro, si impone un'installazione in acciaio di Marco Cavallo. A fare manutenzione al giardino è l’associazione A Testa Alta. Poi c’è “Marco Cavallo. Il cavallo dei matti”, il libro per bambini scritto da Renata Senni, illustrato da Sahra Rossi e uscito quest’anno per Eifis Editore.
Cosa lega un giardino a un libro per l’infanzia? “L’autrice è la familiare di un ragazzo con disagio e ha esperienze negli asili nido, mentre l’illustratrice aveva già lavorato sull’argomento follia”, spiega Giovanna Piaia, presidente dell’associazione A Testa Alta, colei che ha avuto l’idea della fiaba. “Per restare in tema abbiamo colorato di azzurro le panchine, perché il posto è molto frequentato. Si tratta di un luogo di passaggio di persone in cura ai servizi psichiatrici ed è un invito a sedersi e rilassarsi. L'anno scorso abbiamo messo una casetta dei libri che ha riscosso molto successo: tante persone li hanno presi a casa da leggere e altre li hanno portati per metterli a disposizione della collettività; è stato un esperimento riuscito”.
Recentemente, invece, proprio il 10 ottobre, in occasione della Giornata mondiale della Salute Mentale 2024, è stata allestita nel giardino intitolato a Basaglia una cassetta della posta di Marco Cavallo, chiamata “Pensieri Sogni e Bi-sogni” e regolata da Poste Italiane, per raccogliere nuove idee da trasformare in azioni sociali e future amicizie. “Siamo curiosi di vedere se questa iniziativa funzionerà. Siamo aperti a qualsiasi forma di pensiero e a qualsiasi proposta”, conclude Giovanna Piaia.