Scritto il .

Le Linee guida per i percorsi di deprescrizione dei farmaci

Le Linee guida per i percorsi di deprescrizione dei farmaci

I commenti di Giuseppe Tibaldi dell’IIPDW Italia e di Luca Negrogno, sociologo dell’Istituzione Minguzzi, pubblicati sul sito Sogni&Bisogni e sul blog Una certa idea di...

 a cura della redazione

BOLOGNA - Recentemente abbiamo dato spazio ad alcune testimonianze di persone che fanno uso di psicofarmaci. Racconti ospitati all'interno di "Insieme a voi", il semestrale dell’associazione Insieme a noi di Modena. Ora vogliamo spendere due parole sulle Linee guida per i percorsi di  deprescrizione dei farmaci, un documento che nasce come "frutto di un dialogo tra i vari soggetti attivi della salute mentale italiana e ha lo scopo di aprire (in quanto non vuole considerarsi esaustivo) una fase di rivalutazione delle pratiche di trattamento offerte dai Dipartimenti di Salute Mentale in Italia. Pratiche che, a giudizio di tutti i componenti della rete italiana, hanno visto una progressiva prevalenza delle opzioni farmacologiche rispetto alle proposte non farmacologiche. Questo scivolamento verso la costante centralità del farmaco ha reso molto più difficile la promozione di prospettive concrete di empowerment, inteso come riduzione delle asimmetrie decisionali tra professionisti e diretti interessati. I percorsi di de-prescrizione sono parte integrante delle pratiche di recovery, cioè di recupero di una autentica capacità di prendere decisioni autonome sulla propria esistenza".

Le Linee guida per i percorsi di  deprescrizione dei farmaci contengono premesse specifiche per i prescrittori, per i pazienti e i loro familiari, per gli amministratori locali e regionali e per gli organismi centrali che definiscono le linee programmatiche nei settori della salute e dell’università (comprese le società scientifiche e le principali associazioni nazionali di utenti e familiari), con un'attezione particolare alla sindrome da sospensione, al consenso informato e alla formazione e aggiornamento dei medici.

Dato che il tema è delicato, complesso e divisivo, aggiungiamo l'intervista a Giuseppe Tibaldi della rete italiana dell'IIPDW (International Institute for Psychiatric Drug Withdrawal) pubblicata sul sito web "Sogni&Bisogni" e le considerazioni di Luca Negrogno, sociologo dell’Istituzione Minguzzi, pubblicate sul blog "Una certa idea di...". Buona lettura.

Parliamone Insieme
il sito della Consulta regionale per la Salute Mentale dell’Emilia-Romagna


Associazione Arte  e Salute APS
Via de’ Griffoni 4
40123 Bologna
P.iva e cod. fiscale 02049631209

Redazione
c/o La Casa di Tina
Via di Corticella 6
40128 Bologna
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Si ringrazia la Regione Emilia-Romagna

Privacy Policy Cookie Policy