Il Dipartimento di Salute mentale-Dipendenze patologiche dell'Ausl di Modena ha predisposto un opuscolo e una pagina web per spiegare i percorsi di inserimento professionale delle persone fragili e vulnerabili
a cura della redazione
MODENA - Supporto all’impiego nel libero mercato, collocamento mirato per chi ha un'invalidità, inserimento delle persone con fragilità e vulnerabilità, tirocinio di orientamento/formazione/inclusione sono i quattro percorsi "guidati" con cui, in Emilia-Romagna, le persone in condizione di svantaggio possono trovare un'occupazione. A spiegare come funziona l'argomento è l'Ausl di Modena. Il Dipartimento di Salute Mentale-Dipendenze Patologiche ha infatti realizzato una pagina web e un opuscolo per chiarire ogni dubbio.
Il lavoro è essenziale non solo per assicurare l’indipendenza e la sicurezza economica, ma anche per garantire una migliore qualità della vita, definire l’identità personale, l’autostima e il riconoscimento da parte degli altri. Attraverso percorsi di formazione "guidata" si mira a sviluppare, accrescere e recuperare le competenze necessarie per rispondere alle richieste del contesto professionale e sociale, si lavora sulle abilità relazionali, le conoscenze tecniche, il rispetto delle regole, l’autonomia organizzativa e la capacità di gestire difficoltà e frustrazioni.
Buona regola, per chi è in carico a un servizio di salute territoriale (Centro di salute mentale o SERT), è quella di rivolgersi sempre al proprio operatore di riferimento per concordare la modalità o il percorso "guidato" con cui è meglio partire per affrontare al meglio la ricerca di un impiego. Con queste poche righe informative, Parliamone Insieme inizia ad affrontare il tema del lavoro. Non sarà nè il primo nè l'ultimo articolo dedicato a questo argomento.
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