Un personaggio a fumetti e la comunicazione aumentativa alternativa entrano negli ambulatori di Neuropsichiatria dell'infanzia e adolescenza dell'Ausl di Bologna
a cura della redazione
BOLOGNA - Una valigetta degli attrezzi a disposizione sia delle scuole che degli operatori dell’Azienda Usl di Bologna e una cartellonistica con i simboli della comunicazione aumentativa alternativa per l’area della Neuropsichiatria dell'infazia e dell’adolescenza, replicabile in tutte le strutture sanitarie dedicate ai piccoli pazienti che soffrono di disturbi del neurosviluppo, del linguaggio e delle emozioni.
A guidare loro e le loro famiglie è Pino, il personaggio di una delle storie della Raccolta in CAA dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, che li accompagnerà sin dal punto di accettazione della Casa della Salute Porto Saragozza e per tutto il percorso verso i diversi ambulatori e servizi grazie a un totem, alla grafica al pavimento e a un tabellone orientativo con tutti i cartelli identificativi.
Non si tratta di un debutto per Pino. Lo scorso anno, infatti, è stato il portavoce del progetto "Affrontiamo l'emergenza". Ampliare le conoscenze e l’utilizzo della CAA nelle scuole e nei luoghi di cura risponde, infatti, ai bisogni comunicativi di chi è in difficoltà, creando contesti accessibili e inclusivi.
La valigetta CAA, invece, è disponibile online per tutti i docenti e i professionisti sanitari che lavorano con i bambini. Contiene materiali di introduzione e approfondimento alla comunicazione aumentativa alternativa (riferimenti bibliografici e documentazione), strumenti concreti e personalizzabili pronti per l'utilizzo (tabelle, agende, calendari visivi) con lo scopo di supportare nella comunicazione chi si trova in situazione di difficoltà.