Una definizione piuttosto accademica di Creatività attinta dal Dizionario di Psicologia di U. Galimberti è che essa, oltre ad essere Originale, non deve essere disgiunta da una Legalità generale riconosciuta da altri individui.
“L’accadere della Creatività secondo regole è ciò che la distingue dall’Arbitrarietà”. Questa visione fa sì che alcuni elementi creativi accomunano gli Artisti nelle scie delle Correnti d’Arte di ogni Epoca. Queste produzioni di Pensiero sottintendono un Cambiamento nel modo di vedere le cose. In chi le fa e in chi ne usufruisce. Sani o folli, giovani o vecchi. Ed è proprio l’elemento metamorfico che diventa un forte fattore di Crescita personale. Durante tutto l’arco della Vita. Nei nostri Laboratori di Scrittura creativa, di Teatro, di Riprese Cinematografiche, etc., realizziamo con i nostri pazienti questi percorsi che aumentano l’autostima, la capacità di autodeterminarsi, di allontanare le preoccupazioni che le Crisi esistenziali comportano. Nel solco della Recovery psichiatrica inseriamo questa osservazione di Karl Jaspers: “Lo spirito creativo dell’artista, pur condizionato dall’evolversi di una malattia, è al di là dell’opposizione tra normale e anormale e può essere metaforicamente rappresentato come la perla che nasce dal difetto della conchiglia: come non si pensa alla malattia della conchiglia, ammirandone la perla, così di fronte alla forza vitale di un’opera non pensiamo alla schizofrenia che forse era la condizione della sua nascita” (1922). “La Crescita personale porta alla formazione dell’Identità dell’Uomo ed alla sua Responsabilità”.
Ci sono altri percorsi nell’ambito della Recovery psichiatrica che hanno lo stesso obiettivo: di questi parlerà Francesco Valeriani.